Bruno alla ricerca della felicità
Una favola moderna sull’empatia, la rinascita e la forza del bene

“Bruno” ha quella forza dolce delle storie che ti cambiano, che puoi leggere a un bambino o tenere sul comodino da adulto per ricordarti che la bontà esiste, e che – anche nella realtà – può avere quattro zampe e occhi pieni di riconoscenza.
È una favola per grandi e piccoli, per insegnare che ogni vita ha un valore, che ogni gesto di cura conta, e che la felicità si trova, a volte, dove meno ce la aspettiamo.
— Jacopo Lupi Editore
La trama
Bruno è un dolcissimo bulldog inglese adottato per pura convenienza da un uomo egoista e arrogante, incapace di offrirgli un vero affetto. Abbandonato senza pietà lungo un viale, il piccolo cucciolo si ritrova da solo ad affrontare un viaggio carico di dolore, solitudine e smarrimento.
Ma è proprio nel momento più buio che la storia cambia ritmo: Bruno incontra Émilie, un’elegante levriera afgana dal cuore grande, e i suoi padroni Marco e Attilio. Da quel giorno inizia una vera e propria rinascita. Bruno scopre per la prima volta il calore dell’amicizia, la forza della solidarietà e la bellezza di sentirsi accolto in una vera famiglia. Una storia tenera e intensa che parla di riscatto, speranza e di come il bene, alla fine, riesca sempre a trovare la sua voce.
Il valore educativo
“Bruno alla ricerca della felicità” non è soltanto una fiaba per bambini o per chi ama gli animali, ma un manifesto gentile con un’intensa anima etica. Trasforma il tema complesso e doloroso dell’abbandono in un percorso di speranza, offrendo importanti spunti di riflessione:
Educazione all’empatia e al rispetto: Insegna a superare la visione dell’animale come “oggetto” per riscoprirlo come essere vivente dotato di sentimenti, diritti e dignità.
Elaborazione del rifiuto e rinascita: Mostra come sia possibile superare le ferite e i momenti di difficoltà grazie al supporto degli altri e alla fiducia nel futuro.
Il valore della comunità e dell’accoglienza: La felicità di Bruno nasce dall’incontro con un “branco” solidale, dimostrando che l’unione e la cura reciproca possono ricucire anche i cuori più spezzati.
Il progetto nelle scuole
Dal libro nasce il percorso didattico “Raccontare, Sentire, Crescere”, ideato da Chiara Elcino per le scuole primarie di primo grado e sviluppato in occasione dell’iniziativa nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri 2026, la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Il cuore del progetto risiede nel dialogo tra parola scritta e azione scenica: la lettura ad alta voce si trasforma in un’esperienza teatrale viva, dove i bambini non si limitano ad ascoltare la storia, ma la vivono in prima persona per esplorare le proprie emozioni.